Dalla Russia con furore.
Non c'è pace per Giorgia Meloni. Dopo l'alleato Donald Trump, a prendersela malamente con lei, è Vladimir Putin o meglio uno dei suoi cortigiani.
Avanti così toccherà candidarla per il centro-sinistra Giorgia Meloni. Tutti i suoi amici o gli amici dei suoi alleati se la stanno prendendo con lei. E in maniera neppure troppo elegante. Ormai neanche sorprenderebbe più di tanto che qualcuno si svegliasse e le desse della comunista.
Dopo Donald Trump, l’ultimo della lista è Vladimir Solovyev. Che a noi non dice nulla, ma che è un rilevante volto televisivo della Russia putiniana. Volgare, quasi volgarissimo, animatore della propaganda governativa.
A Giorgia Meloni - Solovyev - ha indirizzato i peggio insulti (li potete sentire nell’audio orginale qui di seguito): «puttana», «idiota patentata», «vergogna della razza umana». La sua colpa peggiore sarebbe il ribadito sostegno a Kiev.
Improperi gravissimi resi ancor più surreali dalla ridicola voce del conduttore che pare arrivi dritta dritta da un B movie degli anni Settanta.
A dire il vero, a un certo punto, Solovyev le dà pure della fascista, che visto da chi arriva l’accusa sembra una barzelletta.
Ora è noto che non abbia io particolari simpatie per Giorgia Meloni e confesso che né il folle Trump né il dittatore Putin me la renderanno mai simpatica, ciò detto trovo inaccettabile che qualche cretino d’oltre confine la insulti e la insulti in quel modo.
Una cosa è la critica politica, un’altra gli improperi. Quelli di Solovyev sono inaccettabili perché sono solo volgari insulti e poi perché un lecca culo di Putin non merita di aprir bocca in nessun consesso. “Lecca culo” in russo si scrive жополиз e si pronuncia ʐa-pa-LÌS. Lo scrivo per evitare che Vladimir Solovyev non capisca.



