Come Israele ha violentato l’italiano Vincenzo Fullone
Vincenzo Fullone. Mandatelo a memoria questo nome, perché nessuno deve dimenticarsi che lui, il portavoce italiano della Freedom Flottilla Coalition, dopo essere stato illegalmente sequestrato in acque internazionali da militari israeliani, una volta imprigionato nel carcere di Ketziot, da militari israeliani, è stato abusato, violato, stuprato.
Le chiamavano perquisizioni anali, ma con una prassi tutta particolare. Mentre cercavano di infilargli una mano nel retto, lo insultavano, gli sputavano addosso, scattavano foto mentre se ne stava lì nudo a subire la loro malata esposta eccitazione.
D’altra parte sappiamo dai rapporti ONU e dalle denunce di ONG israeliane, che non è una novità che i corpi dei detenuti palestinesi escano talvolta dalle carceri con il retto sfondato.
Non che alle donne sequestrate mentre navigavano verso Gaza su barche cariche di “minacciosi” medicinali e “pericolosi” aiuti alimentari sia andata meglio, a dimostrarlo ci sono le denunce di subiti abu…




