Come Israele ha violentato l’italiano Vincenzo Fullone
Vincenzo Fullone. Mandatelo a memoria questo nome, perché nessuno deve dimenticarsi che lui, il portavoce italiano della Freedom Flottilla Coalition, dopo essere stato illegalmente sequestrato in acque internazionali da militari israeliani, una volta imprigionato nel carcere di Ketziot, da militari israeliani, è stato abusato, violato, stuprato.
Le chiamavano perquisizioni anali, ma con una prassi tutta particolare. Mentre cercavano di infilargli una mano nel retto, lo insultavano, gli sputavano addosso, scattavano foto mentre se ne stava lì nudo a subire la loro malata esposta eccitazione.
D’altra parte sappiamo dai rapporti ONU e dalle denunce di ONG israeliane, che non è una novità che i corpi dei detenuti palestinesi escano talvolta dalle carceri con il retto sfondato.
Non che alle donne sequestrate mentre navigavano verso Gaza su barche cariche di “minacciosi” medicinali e “pericolosi” aiuti alimentari sia andata meglio, a dimostrarlo ci sono le denunce di subiti abusi sessuali mentre si trovavano nelle carceri israeliane della giornalista tedesca Anna Lietdke e dell’australiana Surya McEwen.
Fa ovviamente ancora più orrore che a perpetrare questi abusi siano militari israeliani, perché altro non hanno fatto che replicare l’umiliazione dei corpi così come è stato fatto dai terroristi di Hamas nel disumano attacco del 7 ottobre.
Ma qui c’è una differenza, anzi due. La prima è che a violentare non sono stati dei miliziani fuori di testa, ma dei militari addestrati dell’esercito regolare israeliano.
La seconda è che in questo caso a essere stato violentato è un italiano. E, almeno per il momento, lo Stato Italiano è governato dall’amica del macellaio di Gaza Benjamin Netanyahu, Giorgia Meloni, la quale - ci si aspetterebbe - ora dovrebbe alzare il telefono e per una volta non chiamare Bibi per garantirgli l’ennesima partita di armi, ma per chiedere conto di questo stupro.
Siccome Vincenzo Fullone è un uomo, siccome è gay, ovviamente si metterà in dubbio la sua denuncia, ovviamente si farà della facile ironia, ovviamente si derubricherà il caso a fatto marginale.
Ma così non è e, al contrario di Giorgia Meloni&co., ci sarebbe da sperare che le opposizioni si ritrovino ancora una volta al fianco della Flottilla, senza se, senza ma, senza dimenticare che in Palestina, per mano israeliana, ancora si viene ammazzati, che nelle carceri di Israele, per mano israeliana, si viene torturati, violentati e talvolta uccisi.
Vincenzo Fullone è un uomo coraggioso, non lasciamolo solo.
Diario Quotidiano - giorno 10, anno VI



