Ci sta! Storia di un week end lungo
“Il week end lungo” è iniziato con la piccola, ormai grande, che armeggiava già all’alba per arrivare presto - prima del solito - al suo liceo… per non entrarci.
«Scrivilo che io oggi manifesto, ma domani sono a scuola #weLungo».
Usciamo insieme e poi finisce che andiamo entrambi verso la sua scuola. «Ci ritroveremo in corteo, forse», ci diciamo salutandoci all’uscita della metro.
Mi fermo all’edicola. Poi seguo la sua scia. Il suo liceo è sul mio percorso. E un po’ faccio in modo che lo sia. È maggiorenne e vaccinata, ma io sono sempre il suo papà.
Le passo accanto, lei è già a parlare di Gaza e la Flotilla. La sfioro e mi saluta con «ciao pà». Non era dovuto, ovviamente mi fa piacere.
Proseguo in direzione Porta Romana, con l’idea di arrivare lemme lemme al concentramento di Porta Venezia. Sono soprappensiero quando qualcuno fa per darmi un volantino. «Professore lo prenda».
Inizio a rispondere «non sono un prof…». Vengo interrotto da un «sei scemo?». Una ragazza, credo del giro di mia fi…




