La destra torna all'usato sicuro
Stefania Craxi sostituisce Maurizio Gasparri, come chiesto da Marina Berlusconi. Giorgia Meloni non è da meno: licenziata Santanché, Bartolozzi e Delmastro.
«Grande stima per Stefania Craxi».
Così la figlia del pregiudicato di Arcore, Marina Berlusconi, si è qualche ora fa complimentata con la figlia del latitante di Hammamet, Stefania Craxi, per la sua nomina a presidente del gruppo di Forza Italia al Senato.
La Craxi sostituisce Maurizio Gasparri, il cui unico merito politico - se di merito si può parlare - è stato firmare vent’anni fa una legge che nei fatti certificava l’anomalia italiana della concentrazione dei media nelle mani di Silvio Berlusconi.
Dalla Legge Mammì al nuovo assetto di Forza Italia
Silvio Berlusconi che era potuto diventare editore televisivo grazie ad una legge, la cosiddetta legge Mammì, voluta da Bettino Craxi proprio per salvare l’amico “fuorilegge”.
Quel che è cambiato in quasi mezzo secolo è che prima Craxi era il potente e Berlusconi il beneficato, oggi è il contrario. Ma i cognomi identici sono.
Una vicenda che ha del grottesco e che potrebbe risolversi in amara satira politica, ma che in realtà è emblematica di questo tempo che stiamo vivendo. Quello post referendario.
La strategia di Giorgia Meloni e la tenuta del Centrodestra
Che, contrariamente a quanto da altri scritto, non è a mio avviso quello dei lunghi coltelli. Cioè non è quello nel quale, per stizza e vendetta, a destra stanno volando stracci e saltando poltrone, bensì è quello del serrate le fila.
Giorgia Meloni ha capito che butta molto male: le urne hanno confermato i sondaggi, se si andasse oggi alle elezioni Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega non avrebbero la maggioranza. Dunque elmetto in testa la destra andrà a caccia dei voti per mantenere il potere e lo farà facendo le cose più di destra possibile.
Nel farlo ha però bisogno di volti credibili, evocativi, garanti di quella certa linea. Volti presentabili per fare le cose più impresentabili, ma che tanto piacciono agli elettori… a certi elettori.


