Almasri, lo strangolatore graziato da Giorgia Meloni
Ecco chi abbiamo salvato dal Tribunale Penale Internazionale
Almasri, quello che Giorgia Meloni e i suoi tirapiedi hanno liberato e rimpatriato con volo di stato, a Tripoli, per strada, nel 2021, ha strangolato una persona. È tutto in un video.
Lo ha strangolato e ucciso? Lo ha strangolato solo un po’?
Si dirà: beh, cambia. Certo cambia parecchio, soprattutto per lo strangolato. Per Almasri non cambia assolutamente nulla. Nel senso: sarebbe “solo” un morto in più nel suo curriculum criminale.
Ecco, il punto è questo: Almasri è un criminale e lo è a prescindere da questo video. Se, come si continua a buttar là, il video fosse falso: sarebbe un criminale ugualmente.
Ed è importante dircelo e ribadircelo, perché altrimenti potrebbe nascere il dubbio che il governo Meloni, attraverso i suoi ministri Piantedosi, Nordio e il sottosegretario Mantovano, abbia liberato uno che “forse" è un criminale, mentre lo è “sicuramente".
Il video mostra “in diretta” la mostruosità di Almasri, ma non aggiunge nulla alle accuse che gli sono mosse dal Tribunale Penale Internazionale che sono: oltraggio alla dignità personale, trattamento crudele, tortura, stupro e violenza sessuale, omicidio, reclusione o privazione grave della libertà personale, persecuzione.
Per dirla più terra terra: Almasri è accusato di aver pianificato o eseguito torture, violenze sessuali, omicidi e abusi sistematici contro detenuti, configurando sia crimini di guerra che crimini contro l’umanità.
Insomma: uno strangolamento per strada, cosa vuoi che sia?
Questo è l’animale che Giorgia Meloni e camerati han liberato. Purtroppo, agli occhi delle vittime e dei parenti delle vittime, a liberarlo siamo stati noi italiani. E un po’ fa incazzare, un po’ tanto fa vergognare.



